“Fate i bravi!”

Voglio parlarvi di due libri, per alcuni versi simili, che ho letto negli ultimi tempi e che mi hanno fatto molto divertire e nello stesso tempo riflettere.
Si tratta di “A volte ritorno” dello scozzese John Niven, del 2011 uscito in Italia nel 2012

a volte ritorno

e de “Il vangelo secondo Biff” dello statuniteste Christopher (!) Moore, del 2002, uscito in Italia nel 2008.

biff

Il tema è lo stesso, Gesù di Nazareth.
Nel primo libro egli viene rimandato sulla Terra per ordine del Padre.
Dio infatti, che è partito per una settimana di vacanza di pesca nel Rinanscimento ed è tornato ai giorni nostri, (il tempo in Paradiso scorre molto più lentamente 🙂 ) si è reso conto di tutte le atrocità che sono accadute e stanno accadendo sul pianeta e vuole porre rimedio.
Gesù che sa solo suonare la chitarra, finirà in un talent show televisivo, per far arrivare il suo messaggio a milioni di persone.

Nel secondo libro l’angelo Raziel, sempre per ordini superiori, torna sulla Terra per resuscitare Levi detto Biff, l’amico di infanzia e migliore amico di Gesù, per fargli scrivere un nuovo Vangelo, che narri la vita del Messia, dai 4 ai 30 anni, periodo ignorato dai quattro Vangeli ufficiali.
Biff dunque racconta dei viaggi e del lungo persorso spirituale che Gesù compie per “imparare” a fare il Messia.
Attraverso l’incontro con i Re Magi, con santoni e monaci indiani, egli apprende le religioni come il Buddhismo e lo Zen, il Confucianesimo, il Taoismo, l’Induismo e la dea Kali.
Ma non solo, incontra anche un demone :-), conosce la filosofia (Diogene), il Kung Fu, lo Yoga e tanto altro ovvero tutto ciò con cui poteva, presumibilmente, entrare in contatto a quei tempi (non proprio tutto, perché in realtà alcune situazioni sono anacronistiche, come spiega meglio l’autore stesso nella postfazione, ma utili ai fini della trama e del significato di questa).
Il libro è infarcito di riferimenti biblici e religiosi veri ed inventati (cit.), per questo credo spossa essere meglio valutato ed apprezzato da chi possiede una discreta cultura su questi argomenti.
Ma in ogni caso può divertire chiunque.

Entrambi i libri sono esilaranti e dissacranti, divertenti e nello stesso tempo commoventi, direi geniali.
Qualcuno potrebbe affermare che siano blasfemi e volgari, poiché sesso e parolacce non mancano.
Magari qualche parolaccia di meno in “A volte ritorno” effettivamente poteva anche starci, ma comunque poco male.
Il libro di Niven è sicuramente di più facile e scorrevole lettura, oltre che più breve.
Non ti spieghi come mai leggendoli, in entrambi i casi, speri che il finale sia diverso da come inevitabilmente debba essere.
Forse perché il personaggio di Gesù, a maggior ragione essendo umanizzato, ti entra nel cuore, vorresti fosse amico tuo, non puoi non adorarlo (io però ho amato moltissimo anche Biff).
Capisci cosa sia la vera bontà, il perdono, la carità, l’umiltà.
Paradossalmente, per quanto mi riguarda, mi hanno avvicinato di più alla religione questi due libri, che qualunque altro contatto abbia mai avuto in passato con essa.
Credo possano essere apprezzati anche da chi è credente, l’importante è che sia una mente aperta e non bigotta.

Un’addetta ai lavori che fa le recensioni vere, quelle fatte bene, ma bene sul serio, Cristiana Saporito, che scrive anche su Flanerì, in questo articolo ha inserito “A volte ritorno” tra i best del 2012.

Buona lettura e soprattutto fate i bravi! 😀

Non male anche come regalo di Pasqua 😉

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3 risposte a “Fate i bravi!”

  1. finalmente qualcuno che parla di “A volte ritorno”…complimenti. Per me un libro bellissimo e, nonostante le numerose parolacce, molto più vicino al senso religioso di quanto si possa immaginare…Non ho letto l’altro di cui parli nel post…ma credo che seguirò il tuo consiglio e lo leggerò! Per me “A volte ritorno” è non solo uno dei best del 2012, ma uno dei libri più divertenti e intelligenti che abbia mai letto. Ne avevo parlato anche io in un post che ho scritto sul mio blog in difesa del libro in versione cartacea
    http://michiamoblogjamesblog.wordpress.com/2013/02/13/meglio-comprarsi-un-kinder-che-un-kindle/
    Ciao ciao…

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