Il meglio ed il peggio di FB

Sui Social Network, in particolare Facebook (FB), è stato detto di tutto.
Io ne sono una moderata fruitrice, moderata perché non ho il cellulare che si collega ad internet, quindi vi accedo solo negli intervalli di lavoro e da casa.
E nemmeno ho intenzione di comprarmelo, per paura di diventare una di quelle persone che stanno fuori con gli amici e nel frattempo chattano.
E’ evidente che ognuno può fare di FB l’uso che vuole, soprattutto impostando il livello di privacy adeguato alle proprie esigenze.
Chi si vuole autopromuovere, qualunque sia il senso di questa parola, che riguardi ad esempio la propria attività commerciale, il proprio blog (tana!) o se stesso in quanto single in cerca, imposterà una visibilità totale e quasi nessuna ristrettezza, altrimenti si regolerà diversamente.
Mi sembra ovvio che nessuno obbliga qualcuno a pubblicare qualcosa.
Sembrerebbe un discorso semplice, lapalissiano, ma non è così.
Esistono simpatiche cotegorie di persone che sembrano non avere compreso questo concetto: i lamentosi.
Quelli che pubblicano commenti su vicende personali e poi si lamentano dei pettegolezzi, delle malelingue e degli impiccioni.
Questa categoria si fonde spesso con un’altra: quelli che pensano di essere al centro dell’Universo; tutti parlano (in genere male) di loro e soprattutto tutti sono invidiosi di loro.
A questi ultimi dedico solamente una concisa ed efficace frase di Sandro Veronesi: “La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo”.
Come non citare quelli che postano link improbabili, sul genere: “Attenzione: mentre vi rifornite di benzina, vi potrebbero impiantare sotto pelle un microchip (tipo Matrix), per sapere sempre dove state e derubarvi in casa in vostra assenza”.

Poi c’è il capitolo foto.
Quelle (perché poi si lamentano le donne) che pubblicano foto osé, tipo pecora che bruca, come dice la mia amica Mara, magari con la bocca aperta e poi si lamentano dei commenti maiali o di attirare solo uomini in cerca di avventure.
Vanno anche molto in voga le foto con la bocca a culo di gallina e gli autoscatti al bagno, magari con water in vista.
A parte le lamentele, mi riesce anche difficile comprendere il ragionamento alla base della pubblicazione di centinaia di foto del proprio gatto.
Mi incutono invece una profonda tristezza gli errori, anzi orrori di ortografia, soprattutto da parte dei ragazzi che frequentano ancora la scuola.
Tristezza per quelli degli altri, perché dei miei invece ho il terrore più profondo (anche io sono strana a mio modo).
La grezzona è sempre in agguato!
Se fossi ad esempio citata da Vendommerda, potrei non dormire per settimane!
Leggendo la sua pagina è un po’ come guardare “Chi l’ha visto”: in confronto la propria vita è meravigliosa, noi stessi siamo superlativi!
Gli errori di ortografia si manifestano, guarda un po’, quasi sempre nei commenti razzisti, omofobi e violenti.
Mi sfogo qui, una volta per tutte: capre ignoranti!
Comunque, oltre alla utile funzione di mezzo per organizzare serate, feste e compleanni con gli amici, FB mi regala anche tanti sorrisi.
Solo per fare alcuni esempi, tra i miei preferiti in questo periodo, ci sono personaggi come:
Arfio Marchini, l’alter ego di Alfio, il candidato sindaco di Roma, Dio e Johnny Palomba, con il suo “Intrippment”, parodia della serie “In Treatment” con Sergio Castellitto.

Secondo me, danno un senso a certe realtà, come una fetta di torta dà un senso ad una serata fiacca. 😀

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FattiFurbetta è un blog romano che vuole fornire consigli sull'arte del risparmio. Fondato da Monica, si avvale della collaborazione di un gruppo di amiche, tra le quali Marilena (make up artist), Romina (cuoca provetta) oltre ad una serie di esperte di moda e di shopping come Alessandra e Mariangela. Chiunque voglia fornire spunti, idee e suggerimenti sarà ben accetto nel gruppo. Enjoy and have fun!
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3 risposte a Il meglio ed il peggio di FB

  1. Davide Di Pietro ha detto:

    Penso che le pagine Fb riflettano le personalità dei loro proprietari. Ci sono quelle più o meno volutamente understatement e quelle piacevoli, quelle fatte bene…e quelle esuberanti che dovono essere per forza sopra le righe. Io, per esempio, seguo DONNA (ma non solo, ovviamente) che pubblica foto prono-soft & sexy-lingerie con commenti sui sentimenti, sugli uomini e (presunti) consigli alle donne su come comportarsi con gli uomini….certe volte penso che dovrei cancellare il “mi Piace”, ma poi penso che l’umanità è anche fatta così, quindi….

  2. Pingback: 10 cause di nervosismo leggendo Facebook | FattiFurbetta

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