La salute prima di tutto (9° ed ultima parte)

Il terzo giorno dall’intervento, se non ci sono complicazioni si esce. Poco prima tolgono il drenaggio, ossia il tubicino che esce dalla ferita, ahi ahi, dolorino, ma dura pochi secondi.
“Può uscire, sta benissimo!”. Ho fatto in tempo ad arrivare a casa e m’è venuta la febbre.
Pare però sia un evento che può accadere abbastanza di frequente.
Alla fine si tratta sempre di un’operazione chirurgica di una certa entità, in anestesia generale, anche se relativamente semplice e definita dai medici “pulita”, cioè che non porta quasi mai ad infezioni.
Ho telefonato al chirurgo e mi ha prescritto un antibiotico, di quelli bomba, uno al giorno per tre giorni.
Mi sono ripresa dopo un paio di giorni, purtroppo ho perso il compleanno di una mia cara amica, ma non ero presentabile e soprattutto non stavo in piedi. Mentre mi facevano l’elettrocardiogramma appena ricoverata, la mia prima domanda era stata: “Potrò andare ad una cena venerdì prossimo? E’ un evento importantissimo!” Risposta della dottoressa: “Certo, come no!” Ci avevo sperato.
Comunque la febbre passa, ma l’antibiotico stronca!
Man mano è andata meglio, diciamo che dalla domenica, dunque dopo 6 giorni dall’operazione, sono stata bene.
I punti me li hanno tolti dopo otto giorni.
A proposito del post-degenza, vi avviso che potrebbe accadere che il chirurgo tenti di dirottarvi nel suo studio privato.
Non abbiate remore a chiedere il costo dei servizi privati e regolatevi di conseguenza.
Io non ho chiesto, ho dato per scontato che essendomi operata in ospedale non avrebbe preteso un onorario salato.
Invece mi ha sparato 220 € per la medicazione, che mi sono gentilmente rifiutata di pagare e che il professore, c’è da dire, non ha preteso.
Però che figuradiMmerda davanti agli altri pazienti che aspettavano.
Ora da una parte io non ho chiesto il prezzo o le alternative possibili (immagino che sarei potuta tranquillamente andare nell’ospedale in cui sono stata operata, mica possono lasciare l’intervento “incompleto”), dall’altra il chirurgo non me le ha esposte.
Mancanza mia, malafede sua o tutte e due le cose?
Parlando in giro ne ho sentite di cotte e di crude.
Dunque consiglio sempre di non fidarsi, di chiedere, di informarsi e poi di decidere.
Ad esempio, non vi fate spaventare da diagnosi pessime, da presunte urgenze, sentite sempre prima un’altra campana ovvero un altro medico.
C’è sempre la possibilità di operarsi in ospedale, soprattutto nei casi gravi.
Se mi hanno chiesto più di 200 € solo per togliere i punti, immagino quanto possa costare un intervento intero.
Per concludere, la cicatrice è molto piccola, ovviamente non bisogna prenderci il sole affinché rimanga praticamente invisibile. Dopo aver tolto i punti, per un periodo, è bene usare una crema specifica per migliorarne l’aspetto.
Il collo all’inizio è gonfio e bozzuto (io avevo una specie di pomo d’adamo più grande di quello di un uomo) ma pian piano si sistema. Ci possono volere anche svariati mesi prima che tutto torni a posto. Anche i disturbi di deglutizione migliorano gradualmente. Io non ho avuto problemi né con la voce, né con il calcio, ed il nodulo, fortunatamente, si è confermato benigno. In caso contrario sono necessarie ulteriori cure e farmaci. Dopo circa un mese si inizia la cura con l’Eutirox, il dosaggio viene stabilito dall’endocrinologo e tarato attraverso periodiche analisi.

Per concludere vorrei dare un grandissimo in bocca al lupo ad una giovane e dolcissima signora ricoverata per asportazione e ricostruzione del seno a causa di un tumore, operata il mio stesso giorno.
A lei e a tutte coloro che si trovano in una situazione simile.
Perché qui si scherza per sdrammatizzare, ma la salute è davvero sempre la cosa più importante.

Informazioni su FattiFurbetta

FattiFurbetta è un blog romano che vuole fornire consigli sull'arte del risparmio. Fondato da Monica, si avvale della collaborazione di un gruppo di amiche, tra le quali Marilena (make up artist), Romina (cuoca provetta) oltre ad una serie di esperte di moda e di shopping come Alessandra e Mariangela. Chiunque voglia fornire spunti, idee e suggerimenti sarà ben accetto nel gruppo. Enjoy and have fun!
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2 risposte a La salute prima di tutto (9° ed ultima parte)

  1. susan marie ha detto:

    anch’io ci avevo sperato ^_^ ( ma la salute prima di tutto )

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