Tr3ntatr3

Ho provato un locale sfizioso che vi segnalo volentieri.
Si tratta del tr3ntatr3, in via di Monte Testaccio, 33, praticamente di fronte all’ingresso del Museo di Arte Contemporanea, il MACRO di Testaccio.
Il locale è molto versatile, aperto dalla colazione, passando per  il brunch del sabato, attraverso la merenda e l’aperitivo.
Ma sono soprattutto il pranzo e la cena le opzioni che vi voglio segnalare, ovvero l’interessante ed originale formula adottata, quella del buffet, che permette un costo molto contenuto.
Se scegliete l’opzione aperitivo, dalle 18 alle 21, pagate un po’ di meno (circa 10 €), ma dovete poi eventualmente programmare una seconda serata altrove, un cinema ad esempio (a due passi c’è il Greenwich).
Se invece preferite trascorrere l’intera serata nel locale, la cena buffet (di pochissimo più costosa) è la soluzione perfetta per voi.
E attenzione, si tratta di un buffet tutt’altro che misero, anzi direi abbondantissimo.
Magari non tutto il cibo sarà di vostro gradimento, ma la varietà vi permetterà comunque di poter scegliere.
Se poi siete golosoni come me, o meglio curiosi di assaggiare tutto, sia le pietanze salate che quelle dolci, vi consiglio di non indossare un abito troppo attillato, della serie, come dice una mia amica, “quando sono entrata avevo un punto vita!”.
A parte gli scherzi, il locale è assai carino, il personale gentile e soprattutto il direttore artistico Max Monet molto disponibile.
Una caratteristica che personalmente ho apprezzato è la musica tenuta a basso volume, che permette di chiacchierare agevolmente con gli amici, mentre si mangia.
Ci si può poi scatenare in tarda serata, il venerdì ed il sabato, con la musica dal vivo e gli altri giorni con gli eventi e l’intrattenimento curato da Max.
Per l’aperitivo non dovreste avere problemi a trovare posto, ma per la cena-buffet è necessaria la prenotazione, soprattutto il fine settimana.
Per finire, una parentesi archeologica: come in tutti i locali che circondano il Monte dei Cocci, è possibile nella parete di fondo ammirare  i resti delle anfore olearie.

33

Il quartiere Testaccio, prende nome proprio da questi cocci (in latino “testae”), che contenevano olio e che dal II sec. d.C. venivano sbarcati dal vicino Porto Fluviale sul Tevere.
Dopo essere state svuotate del loro contenuto, questa anfore, non essendo riutilizzabili, venivano accatastate ordinatamente mediante l’uso di calce fino a formare la collinetta tutt’ora presente.

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Informazioni su FattiFurbetta

FattiFurbetta è un blog romano che vuole fornire consigli sull'arte del risparmio. Fondato da Monica, si avvale della collaborazione di un gruppo di amiche, tra le quali Marilena (make up artist), Romina (cuoca provetta) oltre ad una serie di esperte di moda e di shopping come Alessandra e Mariangela. Chiunque voglia fornire spunti, idee e suggerimenti sarà ben accetto nel gruppo. Enjoy and have fun!
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