Il Mercato di Porta Portese

Praticamente tutte le domeniche, per motivi di lavoro, passo attraverso il Mercato di Porta Portese, che perciò ormai conosco quasi come le mie tasche.
Ci si possono trovare gli oggetti più disparati:

– antiquariato,
– arredamento,
– articoli per la casa,
– articoli per animali domestici,
– abbigliamento nuovo, usato e vintage,
– calzature,
– accessori: cinte, borse, occhiali, ecc.
– biancheria,
– bigiotteria,
– libri e fumetti,
– cd e vinili,
– articoli di cartoleria
– articoli di merceria,
– giocattoli.

Pochissimi al contrario i banchi con cibo, essendo questo il più famoso e frequentato Mercato appunto “non alimentare” romano.

A proposito di vintage, segnalo la presenza anche di abiti da sposa e di costumi teatrali e cinematografici.
Ogni volta scopro un nuovo banco ed un possibile affarone.
Sì, perché spesso si tratta degli stessi articoli che si trovano nei negozi, ma ovviamente a prezzi inferiori.
Non metto in dubbio che talvolta la qualità possa essere scadente, spesso, come si suole dire, “poco pagare, poco valere”, ma non sempre.
Ci sono casi di stock, fallimenti, campionari, oltre che naturalmente un costo di gestione nettamente inferiore, che permette bassi ricarichi.
Senza contare che la qualità, anche in alcuni negozi, è alquanto scarsa.
Allora se devo acquistare una gonna in poliestere o una scarpa di plastica, almeno la pago la metà, se non un terzo.
Vuoi mettere la soddisfazione di scovare l’oggetto di valore in mezzo alla paccottiglia?
Tipo caccia al tesoro!
Sono bravi tutti ad entrare nelle boutique ed acquistare il capone firmatone.
E manco è detto, perché in alcune vetrine di via dei Condotti certi orrori!
Il buon gusto prescinde dal soldo, secondo me.
Io, per esempio, trovo stimolante studiare un look costoso e cercare l’equivalente in versione economica.
Non so, forse se fossi ricca ragionerei diversamente, ma finora ho sempre pensato che spendere troppo per un abito o un accessorio sia uno spreco ed uno schiaffo alla povertà.
Tanto non sono certo una fashion blogger, non mi interessa e soprattutto non sono abbastanza magra per la parte.
Tornando al mercato, come in ogni posto affollato, bisogna fare attenzione ai borseggiatori.

cartello mercato

A proposito di reati, incredibilmente ho notato che ancora spunta all’improvviso il banchetto del gioco delle tre carte.
Nota truffa su cui speculano in parecchi, compresi i compari che fungono da palo ed avvisano dell’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.
Evidentemente c’è ancora gente che cade nella trappola.
“Febbre da cavallo” non vi ha insegnato nulla?
Avrei poluto fotografare, ma forse avrei rischiato la vita e non mi è sembrato il caso.
Comunque ci fosse una volta che non compro qualcosa, anche solo un braccialetto da un euro, praticamente è diventata una malattia.

braccialini

Inoltre potrete rinvigorire la vostra autostima, poiché camminando fioccano i complimenti dai ragazzi che lavorano ai banchi.
Cosa non farebbero per vendere, poco conta se sei una gnocca o uno scaldabagno!
Come i commessi furbastri (sempre maschi) che nei negozi ti chiamano signorina pure se hai cinquant’anni, perché sanno che ti fa piacere.

Il mercato si estende dal proseguimento di viale Marconi e via Ettore Rolli, laddove diventa via Portuense, fino in fondo agli archi di Piazza di Porta Portese, che si affaccia sul Lungotevere.
Inoltre si dirama su via Ippolito Nievo verso viale Trastevere, fino a Piazza Ippolito Nievo, per poi proseguire a destra su via Parboni e via Bargoni.
E’ in funzione tutte le domeniche mattina, dalle ore 6:00 alle 14:00 circa, anche in caso di pioggia, sebbene sia completamente all’aperto.
Consiglio di visitarlo presto, comunque prima delle 10,30 per evitare l’eccessiva confusione.
Per non avere problemi di parcheggio, si raggiunge comodamente, ad esempio, con tutti i treni e gli autobus che transitano per la Stazione di Trastevere.
Primo fra tutti il 170 che la domenica devia e ferma esattamente all’ingresso del Mercato, dalla parte di Via Portuense.

Con l’occasione vi consiglio di assaggiare un pezzo di pizza a taglio da “C’era una volta…la pizza” in via Portuense 131, in particolare quella al radicchio e gorgonzola, una vera goduria!

Buon divertimento, buona caccia all’affare e buoni acquisti!

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Informazioni su FattiFurbetta

FattiFurbetta è un blog romano che vuole fornire consigli sull'arte del risparmio. Fondato da Monica, si avvale della collaborazione di un gruppo di amiche, tra le quali Marilena (make up artist), Romina (cuoca provetta) oltre ad una serie di esperte di moda e di shopping come Alessandra e Mariangela. Chiunque voglia fornire spunti, idee e suggerimenti sarà ben accetto nel gruppo. Enjoy and have fun!
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