Una giornata a Tivoli

La mia tendenza nei giorni festivi è spesso quella di cedere al richiamo del divano.
Stavolta però una delle mie più care amiche, tra l’altro donna pigra come poche, mi propone a sorpresa una gita a Tivoli.
La giornata è soleggiata ma stranamente fresca per essere metà luglio, anche troppo per andare in spiaggia, così accetto volentieri.
In passato ho visitato Villa Adriana e le Terme, (con l’acqua fredda), quindi optiamo per Villa D’Este, famosa per i giardini con le fontane.
Una volta tanto decido di vestirmi un po’ da femmina, basta con queste scarpe da ginnastica che indosso tutti i santi giorni per lavoro, la mia amica è notoriamente sedentaria, quanto vuoi che cammineremo?
E poi non si sa mai, incontrassi Gino Vannelli (vedi articolo precedente) in veste di turista, niente di più facile.
Arriviamo comodamente in auto e ad un punto informazioni, gentilissimi, ci consegnano le cartine per visitare le attrattive locali.
A Tivoli è evidente che la popolazione sia meno stressata che a Roma, tutti ti rivolgono volentieri la parola e si dilungano perfino nelle spiegazioni.
Villa D’Este è considerata a ragione un capolavoro del giardino italiano ed è inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale; a me è bastato vedere un prato verde, curato ed annaffiato per commuovermi, attenzioni che nella capitale ormai sono un lontano ricordo, figuriamoci lo spettacolo delle fontane.

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Terminato il giro decidiamo di recarci a Villa Gregoriana.
La mia ignoranza ipotizzava si trattasse di un edificio, in realtà è un parco. Scosceso e sterrato.
La giornata ideale per appendere al chiodo le scarpe da ginnastica.
Un accenno di storia: voluto da Papa Gregorio XVI (1831-1846) per proteggere Tivoli dalle piene del fiume Aniene, la villa è il risultato finale del progetto dell’ingegnere Clemente Folchi.
Portato a termine nel 1835, il progetto originale consisteva in due canali artificiali, i cosiddetti Cunicoli Gregoriani, lunghi poco meno di 300 metri, che convogliavano le acque del fiume fuori dell’abitato, generando la Grande Cascata.
Il Papa si adoperò poi per creare un parco intorno a questa nuova cascata artificiale, che si sviluppava lungo i due versanti della gola, sotto l’acropoli romana.
La villa verrà bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale ed abbandonata nel dopoguerra.
Solo grazie all’operato del FAI, Fondo Ambiente Italiano, il sito è tornato agli antichi splendori.
Il percorso principale, che si compie tranquillamente in un’ora, parte da un versante, arriva fino alla parte più profonda della valle e risale sull’altro versante, per terminare accanto ai templi di Vesta e Sibilla (II-I sec. a.C.).
Se voleste percorrere anche tutte le diramazioni, considerate che sarebbe necessario circa il doppio del tempo e che la villa chiude alle 18,30.
Vale davvero la pena. Credo sia meglio non inserire le mie solite foto mortificanti, piuttosto consultate il sito ufficiale linkato sopra.
Senza applicarmi più di tanto, riporto le parole illuminanti di Goethe: “In questi giorni sono stato a Tivoli ed ho ammirato uno degli spettacoli naturali più superbi.
La cascata colà con le rovine e con tutto l’insieme del paesaggio sono cose la cui conoscenza ci arricchisce nel più profondo dell’anima“.
Consiglio di non andare con l’afa, poiché comunque consiste in una discreta scarpinata ed ovviamente in abbigliamento comodo.
Il paesaggio è estremamente romantico e se un ometto non badando a spese, volesse dichiararsi in quell’occasione, potrebbe concludere la visita con una cena a lume di candela nel ristorante a picco sulla gola, accanto ai templi.
Se invece preferite o siete costretti a mantenere un basso profilo, potete comunque optare per uno dei tanti ristoranti presenti nel pittoresco centro storico della cittadina.
Io e la mia amica abbiamo scelto un semplice aperitivo, che si è rivelato niente di speciale, ma che per il nome, ci auguriamo sia foriero di prossime entusiasmanti avventure estive.

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Buona gita.

Informazioni su FattiFurbetta

FattiFurbetta è un blog romano che vuole fornire consigli sull'arte del risparmio. Fondato da Monica, si avvale della collaborazione di un gruppo di amiche, tra le quali Marilena (make up artist), Romina (cuoca provetta) oltre ad una serie di esperte di moda e di shopping come Alessandra e Mariangela. Chiunque voglia fornire spunti, idee e suggerimenti sarà ben accetto nel gruppo. Enjoy and have fun!
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2 risposte a Una giornata a Tivoli

  1. susan ha detto:

    Consiglio due ristoranti dove si mangia benissimo : SIBILLA e Al CIOCCO ( beh non proprio basso profilo ) .Ti piacerebbe anche andare la sera d’estate a Villa D’este . Molto suggestivo 🙂

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